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grido dei poveri


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Autore Alex Payne

Pubblicato 03/05/2026, 10:15


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“È spaventoso!” dice preoccupato il libero informatore.

“Gli spietati identitari supermatisti neonatalisti esistenzialisti kandidi nordici dell’estrema estrema IperUrUltràsTechDes avanzano minacciosi, dicono di voler scacciare gli stranieri per difendere l’esistenza kandida, al Nord, faticano a pensare che ‘arricchiscono il tessuto sociale’, assurdo! Vogliono riportarci all’età della pietra, vogliono fermare la sostituzione etnica teorica, pardon, il cambiamento antropologico, la trasformazione sociale, in stato avanzato, al Nord, è decisamente poco confortante, un proposito che denuncia la totale assenza di humanitàs! Se non reagiamo immediatamente questo avrà delle tremende ripercussioni sulle nostre esistenze, su quelle degli ultimi, dei poveri, degli stranieri del sud, ‘in massa’, illegali, protetti, all’indifeso Nord!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di ripercussioni negative al nord.

“Hanno una visione distorta della società, la agognano etnicamente omogenea, esclusivamente kandida, tossica, è una disgrazia!” dice preoccupato.

“Considerano gli stranieri come delle sanguisughe, dicono che drenano la vita, temono di scomparire, di diventare irrilevanti, al Nord, lo dicono apertamente, apertis verbis, senza vergognarsi, si sentono rimpiazzati, ‘ci portano via tutto’, delirano!

Amano gelosamente la libertà, covano speranze di riconquista, violano le leggi dell’humanitàs, invocano la protezione del Dio Termine, dissimulano ambizioni di dominio, superbi annegano nel vizio, astuti tramano inganni, sfrenati inseguono il maschio spirito dell’indipendenza, dell’autodeterminazione, spregevoli fanno mostra di patriottismo, smisuratamente avidi, non si arrendono mai, riaffermano i luoghi comuni, non evitano i cliché, deviano impropriamente, improvvisamente, su strade impervie, si ritengono i depositari di un qualcosa di non ben definito ma molto prezioso, ineffabile, da custodire, da conservare e proteggere fino alla fine, a costo della vita, assurdo, cercano costantemente il senso dell’esistenza, non vogliono scomparire, smettere di esistere, arroganti, vogliono prendersi tutto il Nord, non vogliono cambiare i tratti somatici, vogliono mantenere la propria forma nonostante le avversità, le invasioni straniere, pardon, le ‘migrazioni’, ‘temono di mostrare un sé kompletamente diverso dalla forma originale’, naturale, nativa, ostentano la somiglianza con i padri, la profonda uguaglianza con gli antenati, vogliono poter immaginare quello che saranno, non gli piace l’idea di non poterlo fare, non vogliono che siano gli stranieri del Sud a immaginare il proprio futuro, al Nord, non vogliono avere una relazione nuova con il proprio corpo, la vogliono sempre uguale a sé stessa, non vogliono abbandonare le proprie caratteristiche specifiche, di specie, le vogliono mantenere intonse, manifestano la ferrea volontà di rimanere sé stessi, resistono imperterriti ai cambiamenti imposti dalla Saggia Kommissione KOM, alla fragilità preferiscono la forza, al sacrificio il riscatto, al vizio la virtù, ai confini aperti quelli chiusi, costanti, tenaci, testardi come muli, incalliti, irresponsabili, indifferenti agli effetti deleteri patiti dagli Altri, ondivaghi, integri, impavidi, anche se sanno bene che non possono vincere, ambiscono ad essere coraggiosi, giusti, forti, temperanti, prudenti, non riescono a cambiare senza rimpianti, non accettano la diversità, amano la propria coerenza biologica kandida anche se è palesemente tossica, rifiutano la trasformazione, il cambio dei tratti somatici, l’innovazione, ci distrugge, delirano, invece di scegliere quello che li annienta, scelgono quello che li preserva, perché è l’unica forma di vita possibile, inseguono i propri sogni, non vogliono che siano gli stranieri del Sud a inseguire ‘i sogni di futuro’ al Nord, esasperati, animosi, rabbiosi, mettono i bastoni tra le ruote a chi ‘salva vite - del sud - in mare’ - al nord - minacciano rappresaglie, si sentono forti, vogliono punire gli stranieri, si dicono favorevoli a sé stessi non agli Altri, sono stanchi di negoziare, schierano le truppe, commentano in modo punitivo, minano la credibilità, mettono in dubbio le priorità strategiche, accusano i traditori, proiettano potenza, passano all’attacco, interrompono la libertà di navigazione, paventano blocchi navali, aprono guerre commerciali, fanno precipitare i rapporti con le istituzioni, con le organizzazioni humanitarie internationali, con i religiosi, li dicono tutti al soldo straniero, vogliono ritornare sui propri passi, vogliono ritornare ad essere i padroni di casa al Nord, anche se sanno perfettamente che offende la dignità degli Altri, anche se sanno fin troppo bene che è illegale scacciare gli illegali stranieri, non nascondono l’intenzione perversa di volerlo fare, ci portano rapidamente al punto di rottura, al baratro, alle macerie, verso l’abisso più nero, insistono con le loro teorie identitarie deliranti, sono pieni di pregiudizi, credono alle dietrologie, alle macchinazioni occulte straniere, a cose non vere, manipolano le idee, sono il più tossico dei veleni, formano la propria consapevolezza su basi fasulle, vogliono esistere per quello che sono al Nord, ma come si fa, stracciano i terreni komuni, komunitari, kom, dobbiamo reagire, dobbiamo reinventare, ripensare, rifare, il Nord, cambiargli i connotati per sempre, che gli piaccia o meno, se non saremo in grado di arginarli, gli indigeni invasi mica gli invasori stranieri, le ripercussioni potrebbero essere drammatiche, assurdo, ragionano con schemi non aggiornati, passati, sono attaccati alle tradizioni, vogliono strappare il tessuto sociale, riscrivere il patto sociale, escludere i già esclusi invece di includerli, tutti, presto e bene, come sono ‘obbligati’ a fare, dalla Saggia Kommissione Kom, al Nord!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di ripercussioni negative al nord.

“Si scagliano persino contro il Santo Vicario di dio in terra, che nomina vescovi i migranti del Sud, ‘entrati illegalmente’, al Nord, e che ‘komdannano le politiche migratorie’ restrittive, al Nord! È disumano!” dice preoccupato.

“Gli spietati identitari dell’iperdes contro gli invasori stranieri, pardon, contro i poveri migranti, organizzano campagne di ’choc e terrore’, non hanno nessuna ‘vocazione all’universalità e alla carità’, sono ossessionati dalla potenza, vogliono il potere di controllo, controllare il potere, ‘perseguono l’insensata ambizione di determinare l’architettura della terra’, vogliono ‘capovolgere la logica del dominio’, dobbiamo ‘opporci con la vita e la parola ai progetti che schiacciano i deboli, non rispettano la dignità di ogni persona migrante, trascurano chi resta indietro, chi non ce la fa, considerano chi soccombe spazzatura della storia’, ‘nessuno deve essere escluso dal diventare parte’ del Nord, guai ai kandidi che impediscono il meticciato, pardon, ‘la fratellanza fra gli esseri humani’ del Sud con quelli del Nord! Guai a chi non ‘armonizza le differenze ACCOGLIENDO, ascoltando, perdonando’ l’Altro! Tutti gli stranieri del Sud, devono, non è facoltativo, devono essere accolti, al Nord, ‘nessuno si senta scartato da dio’ dal Nord, tranne gli indigeni nativi, ‘AD ESSERE SACRI NON SONO I CONFINI MA LA VITA HUMANA’ straniera, nessuno come il migrante sa quanto può essere dura la vita, solo il migrante conosce a fondo la vita, gli indigeni invasi dai ‘disperati’ non sanno niente, sono ‘non intelligenti’, ecco allora che bisogna ‘RAFFORZARE LA CAPACITÀ DI APRIRE LE PORTE’ non di chiuderle come delirano gli spietati iperdes, ‘AL SERVIZIO DELL’HUMANITÀS’ straniera, s’intende, del Sud, ‘in massa’, al Nord, ‘SUPERANDO STECCATI, TESTIMONIANDO L’ACCOGLIENZA SOLIDALE’! Dobbiamo opporci alla linea anti-immigrazionista, i migranti soffrono come disperati, ogni giorno invadono, pardon, sbarcano al Nord, illegalmente, gli indigeni terrorizzati si fanno aggressivi, minacciano operazioni di vasta visibilità, di dubbia legalità, dobbiamo difendere la legalità, l’illegalità straniera, ecco che dobbiamo opporci, dobbiamo far ‘OTTENERE IN TEMPI RAPIDI LA PROTEZIONE HUMANITARIA’ A TUTTI QUEI POVERI DISPERATI CHE ‘ENTRANO ILLEGALMENTE’, al Nord, dobbiamo palesare, garantire, ‘VICINANZA AGLI IMMIGRATI’, mica agli indigeni ‘terrorizzati’, invasi dagli stranieri ‘immigrati’ illegalmente, a milioni, ogni santo giorno, da decenni, al Nord, dobbiamo imparare dagli Altri, dobbiamo mostrare un ‘cuore aperto, pronto e spalancato’ per ‘ascoltare i poveri, coloro che sono ai margini della società, i lavoratori, gli operai, le donne, GLI IMMIGRATI, gli ultimi, gli umili, i disabili, i sofferenti, perché come dice il Testo Sacro, il modo in cui trattiamo gli Ultimi è il modo in cui trattiamo dio’, il modo in cui saremo trattati dopo la morte, in paradiso, in eterno! Amen! Sempre sia lodato!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di ripercussioni negative al nord.

“Anche dio ci odia! Delirano! Rifiutano l’etica, trasformano gli Altri in nemici! Ci rubano il futuro, l’esistenza stessa in nome di dio! Sconcerta la mente! Toglie il fiato!” dice preoccupato.

“Sono inquietanti! Suscitano preoccupazioni, ignorano il diritto del mare, quello internationale, mostrano forza, senza remore di nessun tipo, manifestano una spietata volontà di isolamento, di chiusura totale verso gli Altri, contro gli stranieri esercitano violenze e umiliazioni di ogni tipo, mica il contrario come vanamente testimoniano gli spietati iperdes!” dice vivamente preoccupato il kommissario komunitario kom esperto di ripercussioni negative al nord.

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